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Yoga to You!

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Progetto YOGA TO YOU di Dharma Yoga
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FAQ. Domande frequenti nello Yoga

DOMANDE FREQUENTI SULLA YOGA-

articolo scritto per la rivista Viveresaniebelli

1. Come scegliere lo yoga più adatto a te?

Oggigiorno con la parola yoga vengono subito alla mente materassini e posizioni (Asana), in realtà lo yoga è qualcosa di molto più ampio, identificabile con uno stile di vita che tende a far prendere coscienza del proprio corpo, della mente e dell’entità più interiore e intima chiamata Atma (Anima).

Puoi iniziare visitando e partecipando alle lezioni dei centri yoga e non scoraggiandoti se la ricerca del luogo e delle persone che ti fanno sentire a tuo agio non è immediato. Trovata/o l’insegnante che pone le condizioni per le quali riesci a sentirti a tuo agio ed entrare in contatto con te stessa/o, inizia la tua ricerca. Prova a essere più profondo nella pratica, portando lo yoga anche fuori dal materassino e piano piano estendendolo a ogni momento della vita, da quando cucini, a come respiri prima di addormentarti rendendo sorridente ogni incontro quotidiano.

Lo yoga più adatto a te e quello che riesce a migliorare e sviluppare la tua coscienza in serenità e accettazione.


2. Quali sono i 4 tipi di yoga più comuni?

Ci sono quattro differenti percorsi di yoga:

Karma Yoga lo yoga dell’azione disinteressata, nel quale l’azione è fatta per avere di ritorno buona coscienza spirituale.

Jnana Yoga è lo yoga della conoscenza, studio e approfondimento delle dinamiche del mondo materiale e della spiritualità

Raja Yoga conosciuto anche come Dhyana Yoga o Hatha Yoga lo yoga della concentrazione e della meditazione attraverso le pratiche dell’asana

Bhakti Yoga lo yoga dell’amore e della devozione praticato tramite la recitazione del mantra (vibrazioni sonore), bhajans e kirtan (canti spirituali) e azioni pratiche tramite le quali purificare la propria coscienza attraverso l’offerta di gesti d’amore


3. Tre suggerimenti per imparare a praticare yoga.

Compra un materassino e identifica uno spazio pulito e ordinato nel quale sentirti a tuo agio

Circondati di persone che ti fanno stare bene

Cerca di curare l’attitudine con cui agisci


4. Gli errori più comuni che fanno i principianti

Pensare che non riusciranno mai a assumere le posizioni avanzate (yoga è accettare i propri limiti e abbandonarli consapevolmente)

Pensare che lo yoga siano solo le asana (posizioni) e benessere fisico

Praticare solo durante la lezione senza approfondire la pratica individualmente

Giorgia Bombieri

Dharma yoga giorgia

JHANA MUDRA

Mudra indica un gesto, una posizione delle mani ma anche delle asana e delle tecniche di respirazione. Nelle lezioni usiamo spesso Jhana Mudra il “simbolo della conoscenza”. Ma qual’è l’antico significato di questo gesto?

Il pollice simboleggia la coscienza cosmica (il divino) e l’indice la coscienza individuale (umana). Con questo gesto si esprime il desiderio di unire l’umanità con la coscienza cosmica. Il dito indice inoltre rappresenta l’ispirazione (l’energia dall’esterno) e il pollice l’intuizione (l’energia interiore), il potere del microcosmo e del macrocosmo sono collegati e si fecondano a vicenda. [tratto da Mudra lo yoga delle mani. I benefici effetti delle antiche tecniche indiane, Gertrud Hirschi]

Puoi usare questo mudra in ogni asana, amplificherà i benefici della specifica posizione assunta, ti donerà maggiore forza per affrontare lo sforzo regalando una sensazione di leggerezza, tranquillità e calma interiore.

JHANA MUDRA

risovenere

Vegan Riso Chic

Ho chiamato questa ricetta “Riso Chic” per il suo gusto sofisticato ed elegante.

Originario della Cina, il riso nero viene attualmente viene coltivato anche in Italia.

La leggenda narra che fosse particolarmente apprezzato alla corte degli antichi imperatori

cinesi per le sue proprietà nutrizionali.

Il riso venere è considerato un alimento prezioso di fosforo e magnesio.

INGREDIENTI (per 2 persone): 180 gr riso nero venere 400gr di brodo vegetale 2 carote

Pesto di sedano qb Scorza di un limone non trattato 8 noci Spezie usate:

curcuma asafetida curcuma cardamomo chiodi di garofano Erba cipollina fresca PESTO DI SEDANO:

Ingredienti: 1 bel mazzo di sedano 10 noci olio evo qb sale, pepe succo di 1/2 limone Procedimento:

E’ ovviamente semplicissimo.

Lavate le foglie di sedano, mettetele nel frullatore insieme alle noci,

1 filo d’olio, il succo di limone, 1 pizzico di sale e pepe. Frullate tutto e voilà.

PROCEDIMENTO COTTURA RISOTTO

Taglia le carote nel senso della lunghezza a listarelle piuttosto sottili.

 

Far tostare i riso in padella con olio aggiungendo dopo un minuto curcuma, asafetida e

erba cipollina. Quando il riso è tostato aggiungere il brodo con 3 chicchi di cardamomo e 2

chiodi di garofano. Il riso che ho usato ha una cottura di circa 18 min quindi va bene far

cuocere le carote per lo stesso tempo di cottura ma se le vuoi più croccanti aggiungile

dopo 5 min di cottura. Lascia cuocere a fuoco lento seguendo la cottura. Nel frattempo

sguscia le noci e (facoltativo) falle tostare. Una volta tostate le noci vanno pestate al

mortaio. A 3 minuti dalla fine della cottura aggiungi la scorza del limone, continua a girare

e aggiungi sale a tuo piacere. Ultimata la cottura aggiungi il pesto di sedano, le noci

spezzate e altra erba cipollina fresca. Lascia sul fuoco ancora per qualche istante prima di

servire.

Buon appetito 🙂

Yoga e gli elementi

Questo mondo non è nient’altro che un Divino gioco di elementi materiali: terra, acqua,

fuoco, aria e etere. L’essere umano fa parte di questo Lila (gioco Divino) a livello corporeo,

materiale ed esteriore.

La ricerca del comune benessere (spesso identificato come uno stare bene fisico e

salutare) non é differente da un rispetto di questi elementi all’interno di noi. In questo

modo si creerà una progressiva armonizzazione di punti energetici, chiamati Chakra, che

saranno rispettati e stimolati. Un’alimentazione che salvaguarda i prodotti della terra

(muladara); una corretta idratazione del corpo (svadistana); un rispetto degli orari in cui

alimentarsi e una regolare esposizione nella ore solari, garantendo uno sviluppo salutare

della serotonina nel corpo (manipura); il respirare un’ aria a basso contenuto di smog e

tossine ricordando di respirare durante la giornata (anahata) e il percepire la nostra

presenza fisica nel mondo (vishudda). Questo non è nient’altro che il primo passo verso

l’armonizzazione esteriore e interiore che, seppur materiale, é un perfetto gioco divino.

In questa visione ogni attività dedicata agli elementi può diventare una meditazione ed un

atto di servizio divino, rendendoci consapevoli degli atti, essi inizieranno a essere

progressivamente spiritualizzati. Oltretutto, in questo modo si agisce nel rispetto di se

stessi e della terra, avvicinandosi a un possibile miglioramento della qualità della vita a

livello personale e sociale. Ogni nostro atto assume le forme meravigliose del rispetto e

del ringraziamento. Sviluppare consapevolezza é tutt’altro che banale, soprattutto in un

mondo pieno di input e distrazioni, ma diventa un essenziale inizio per un cambiamento

radicale. Una presa di coscienza è necessaria, in un mondo oggi troppo disarmonico ed

egoistico.

Ogni disciplina yoga si riferisce a una visione del corpo come un tempio da pulire e

rispettare, internamente ed esternamente, diventando così un veicolo verso la libertà.

Dalla purificazione graduale del corpo e il rispetto degli elementi, l'amore avrà lo spazio

per iniziare a emergere nel nostro cuore. Un amore sano e sincero, che non chiede nulla

in cambio. Riscoprendo la nostra relazione eterna di amore con il Divino e con tutti gli

esseri viventi l’armonia diventa completa.

Tutto prende un significato profondo ed elevato.  La nostra posizione e il nostro dovere

(Dharma) diventa chiara, comprendo finalmente che cosa dobbiamo fare in questo mondo.

Smettendo di fare solo per dovere ma scoprendo il cosa dover fare.

 

La felicità gradualmente inizierà a nascere avvicinandoci verso la formula della pace

descritta nella Bhagavad Gita:

“Sapendo che Io sono il beneficiario di tutti i sacrifici e di tutte le

austerità, il Signore Supremo di tutti i pianeti e di tutti gli esseri

celesti, l’amico e il benefattore di tutti gli esseri viventi, la persona

pienamente cosciente di Me trova sollievo alle miserie materiali e

ottiene la pace” [BG 5.29]